Aquarium e Reptilarium a Spresiano - Treviso

Domenica 5 Novembre '06 siamo andati a visitare la mostra intitolata "Aquarium e Reptilarium" allestita a Spresiano in provincia di Treviso. La mostra ampliamente pubblicizzata per radio come una delle più grandi e belle mai allestite in Italia è stata allestita da Mauro e Monica Montellato già gestori dell' Aquarium e Reptilarium di Jesolo - Venezia. Per chi volesse visitarla ricordiamo che la mostra durerà fino a Maggio ed è aperta al pubblico solo nei giorni di sabato e domenica. Il costo del biglietto di ingresso intero è di 10 euro. La mostra si articola lungo un percorso guidato, vogliamo riproporre in questo articolo alcune foto degli animali che è possibile ammirare alla mostra.

Disponibile la locandina dell'Aquarium Reptilarium a Spresiano (Treviso) con i giorni e gli orari di apertura

 Tarantole e non solo . . .

I primi animali che incontriamo lungo il percorso sono le tarantole, fanno bella mostra di se in teche spaziose ed allestite con piante sintetiche, substrato di torba e corteccia, qualche tronco, sassi ed altro ancora. Un allestimento studiato per attirare l'attenzione del visitatori ed esaltare la presenza scenica degli ospiti all'interno delle teche. Degno di menzione il livello di pulizia all'interno di tutti i terrari, non ci sono mute, deiezioni o altri segni che lascino presagire trascuratezza o scarsa manutenzione.

  Tarantola
  Granchi
  Scarabeo
Tarantola Granchi Scarabeo

I terrari sono tutti fatti in pannelli di scaglie di legno. Un materiale usato in edilizia che ha l'indubbio vantaggio di essere molto economico ma che presenta anche alcuni inconvenienti, fra cui la scarsa resistenza all'umidità e all'acqua. Non essendo la mostra permanente si è probabilmente optato per una soluzione economica, funzionale ma non durevole.

 I sauri

Lo spazio espositivo è davvero enorme, più di 900 mq a disposizione per animali e visitatori. Le teche sono ben distanziate fra di loro per consentire anche ad un grosso afflusso di visitatori una buona visibilità.

  Phelsuma madagascariensis grandis
  Geco leopardino
  Allestimento tipico di uno dei terrari
Geco gigante diurno del Madagascar Geco leopardino Il terrario in questione era dedicato al Geco leopardino

Grazie all'ampio spazio espositivo è possibile muoversi agevolmente fra la folla e nel contempo osservare con  tranquillità gli animali. Le persone accorse a visitare la mostra sono molte più di quanto ci aspettassimo di trovare e la cosa devo ammettere mi fa molto  piacere.

  Tiliqua scincoides
  Hydrosaurus weberi
  Pogona Vitticeps
Tiliqua su un substrato di corteccia Idrosauro, un rettile affascinante ma difficile da acclimatare  in terrario Pogone che si riscaldano alla luce di una lampada spot

Ai sauri, ma anche agli altri rettili, viene dato il giusto spazio. I terrari sono ampi, le ciotole dell'acqua sono piene e gli esemplari si presentano quasi tutti in buona salute e ben nutriti.

  Iguana iguana
  Phisignathus cocincinus
  Tiliqua rugosus
Il terrario delle iguane, sufficiente ad accogliere una coppia adulta o un trio di un maschio e 2 femmine Drago d'acqua Precedentemente questo sauro era classificato come Trachidosaurus rugosus

Il terrario delle iguane, che ospita tre esemplari è enorme e ben riscaldato. Oltre a specie che potremmo definire comuni e che la gente si è ormai abituata a vedere sempre più frequentemente nei negozi, troviamo anche alcuni esemplari più ricercati.

  Basiliscus plumiforns
  Tupinambis rufescens
  Tupinambis merianae
Nel suo terrario probabilmente questo basilisco avrebbe preferito una vasca dell'acqua più grande Tegu rosso adulto Una coppia di tegu

La mostra fino ad ora ci ha favorevolmente colpito, è sicuramente una spanna al di sopra di altre mostre itineranti. Sicuramente gli organizzatori sono persone che sanno prendersi cura degli animali che possiedono.

 I serpenti

I terrari dei serpenti ricalcano la stessa tecnica costruttiva e lo stessa tipologia di allestimento già descritta in precedenza.

  Pithuophis catenifer
  Pithuophis catenifer
  Allestimento dei terrari per i serpenti
Serpente toro albino Serpente toro A differenza dei terrari per i sauri la lampada è schermata per evitare ai serpenti di toccarla ed ustionarsi

I serpenti non si agitano nervosamente nelle teche cercando di uscire, sono rilassati ed in buona salute. Ci siamo soffermati a lungo su ogni teca osservando oltre all'esemplare anche la didascalia che lo accompagnava. La descrizione fornita al visitatore è sintetica ma essenziale e corretta.

  Morelia spilota
  Liasis albertisi
  Gonyosoma oxycephala
Serpente tappeto Liasis albertisi Gonyosoma oxycephala

Fra le teche sono esposte su alcuni pannelli delle schede informative che accompagnano il visitatore lungo la mostra. Un'altro punto a favore degli organizzatori che hanno saputo cogliere ed offrire a chi era interessato alcune informazioni di carattere scientifico sugli animali esposti.

  Liasis mackloti
  Epicrates angulifer
  Python molutus bivittatus
Liasis mackloti Boa di cuba, questo serpente raggiunge facilmente i 3 metri di lunghezza. Ll'indole particolarmente aggressiva non lo rende un rettile particolarmente apprezzato in terrariofilia. Pitone delle rocce indiano, varietà green

Fra i serpenti che ci hanno colpito maggiormente: uno splendido esemplare di boa di cuba (nome scientifico: Epicrates angulifer), uno di Liasis mackloti e un anaconda gialla strepitosa. Una delle più grosse anaconda gialle che io abbia mai visto, con un pattern ben definito e dei colori splendidi.

  Python molurus bivittatus
  Eunectes notaeus
  Eunectes notaeus
Pitone delle rocce indiano, varietà green Anaconda gialla Anaconda gialla

All'interno della mostra è possibile fare foto ma non utilizzare il flash, scelta comprensibile evitare di disturbare gli animali. In alcuni terrari sono installate delle lampade spot rosse, rendono l'atmosfera più misteriosa ma distorcono i colori in foto.

  Python molurus bivittatus
  Python molurus bivittatus
  Python molurus bivittatus
Un bel primo piano di un esemplare adulto di pitone delle rocce indiano Pitone delle rocce indiano Pitone delle rocce indiano, varietà albina

Fra i serpenti non potevano mancare gli immancabili pitoni giganti: degnamente rappresentati dalla specie Python molurus bivittatus. Ce ne sono di diverse varietà ma fra tutti il più spettacolare e' senza dubbio un albino che "ad occhio e croce" potrebbe raggiungere i 5 metri di lunghezza.

 Le tartarughe

Ampio spazio è dedicato anche alle tartarughe, sia terrestri che acquatiche. Come per le altre sezioni della mostra per ogni specie è presente una breve didascalia per permettere ai visitatori di cogliere le caratteristiche più salienti di ognuna.

  Geochelone denticulata
  Geochelone pardalis
  Geochelone elegans
Geochelone denticulata Tartaruga leopardo Tartaruga stella

Le tartarughe acquatiche sono ospitate in acquaterrari costruiti partendo da una vasca in vetro in cui è stata ricavata una zona emersa sfruttando lo spazio sopra il vano del sistema di filtraggio dell'acqua. Una soluzione semplice e al tempo stesso funzionale.

  Allestimento di una tartarughiera
  Chelidra serpentina
  Mata mata
Allestimento di una tartarughiera Tartaruga azzannatrice Mata mata

Fra le tartarughe quelle che ci hanno maggiormente colpito sono state: una tartaruga alligatore enorme, una tartaruga azzannatrice ed un esemplare di mata mata. Anche se ad onor del vero erano presenti e facevano bella mostra di se anche una Geochelone sulcata, una tartaruga diamante e numerose altre specie ancora.

 Gli anfibi

Continuiamo lungo il percorso e passiamo dalle tartarughe agli anfibi. Per l'identificazione ed i nomi scientifici ci siamo rivolti a Giovanni Bandini, amico di vecchia data e grande appassionato di anfibi.

  Bufo sp.
  Megophrys nasuta
  Pyxicephalus edulis
Rospo Malayan horned frog Rana toro africana, molto simile alla più nota sotospecie: Pyxicephalus adspersus

Tutti i terrari dedicati agli anfibi offrivano un habitat idoneo, umidità molto elevata e substrato morbido perchè a dispetto delle apparenze la pelle di rane, rospi, salamandre e tritoni è molto delicata.

  Ceratophrys sp.
  Tylototriton shanjing
   Bufo marinus
Rospo Tritone Rospo gigante

Lo spazio dedicato agli anfibi, conta una decina di teche e si esaurisce abbastanza velocemente. Peccato perchè ci sarebbe piaciuto vedere almeno qualche Dendrobates.

 Gli acquari

Gli acquari sono uno dei due temi portanti di questa mostra, è quindi comprensibile che sia dedicato loro uno spazio importante e che siano esposte specie particolarmente appariscenti e curiose. Le vasche non ospitano invertebrati ma solo pesci, per lo più pesci balestra, scorpenidi e pesci palla. Fra i pesci esposti un bellissimo esemplare di Balistoides conspicillum ed un pesce rana gigante di circa 30 cm. In base alle mie modeste conoscenze di acquariologia può trattarsi di un Antennarius commersoni, la didascalia non mi è di grande aiuto perchè indica solo i più comuni pesci pietra (Synanceia verrucosa) suoi coinquilini di vasca.

  Balistoides conspicillum
  Allestimento di un acquario
  Pesce rana gigante
Pesce balestra pagliaccio Allestimento di uno degli acquari: niente rocce vive, parecchie rocce dolomitiche e qualche anfora. Un allestimento spartano che non piacerebbe ai reefer Antennaride in vasca con 2 pesci pietra. La foto non è delle migliori ma l'esemplare merita di essere comunque menzionato in questo tour virtuale

Alcune vasche sono dedicate ai pesci d'acqua dolce fra cui gli splendidi ciclidi e un enorme pesce gatto sudamericano. Ci piacerebbe scoprire cosa c'e' "sotto" le vasche quindi provo a sbirciare sotto il panno nero che ricopre i sostegni delle vasche per scoprire cosa è installato nella sump ma è buio pesto e non riesco a distinguere niente.

  Bacheca espositiva
  Bacheca espositiva
  Bacheca espositiva
Diverse specie di squalo imbalsamate Squali deceduti sotto  alcool Diverse dentature di squali a confronto

Le teche espositive che intervallano una vasca dall'altra, contengono un sacco di materiale sugli squali. Gli organizzatori sono realmente appassionati di questo affascinante e preistorico pesce e la raccolta di oggetti esposti ne è la prova più evidente. Uno dei souvenir più voluminosi della collezione dell'organizzatore è la gabbia antisqualo.

 Gli squali

Inutile dire che si rimane impressionati dai due esemplari di squalo pinna nera e dall'esemplare di squalo limone esposti in mostra. Senza dubbio meno appariscenti sono i Chiloscyllium puncturatus, uno squalo venduto occasionalmente anche nei negozi di acquariologia, ma comunque altrettanto interessante.

  Carcharhinus brevipinna
  Carcharhinus brevipinna
  Squalo nutrice
Squalo pinna nera Squalo pinna nera Squalo nutrice

Le vasche più grandi poggiano su uno strato di neoprene e spesso sono realizzate sovrapponendo due lastre per aumentare lo spessore delle pareti e la solidità strutturale della vasca stessa. Per il fondo è stata utilizzata sabbia corallina di granulometria grande, quella che viene impiegata anche nei reattori di calcio degli acquari marini di barriera.

  Modello di squalo bianco
  Bacheca espositiva
  Bacheca espositiva
Ricostruzione in scala 1:1 di uno squalo bianco Giocattoli e gadget sugli squali. Bacheche allestite più per attirare i bambini che i loro genitori Libri, riviste e fumetti sugli squali sono solo alcuni degli oggetti raccolti dagli organizzatori della mostra

Giunti alla fine ci aspetta un ulteriore e piacevole sorpresa: è stato allestito uno stand dove è possibile visionare alcuni documentari sugli squali di National Geographic e Discovery Channel. A chi è debole di stomaco non consigliamo invece di visitare l'angolo dove sono esposte le foto di alcuni morsi di squalo.

Conclusioni

All'uscita ci aspetta un ragazzo con un pitone moluro albino, dimenticavo che nella locandina all'ingresso era scritto che era possibile toccare un vero pitone. Il povero serpente era gelato e a dire il vero sarebbe stato più intelligente piazzare rettile e domatore in un punto meno vicino all'uscita e soprattutto meno esposto alle correnti d'aria. Prima di uscire il domatore mi chiede se voglio toccare il serpente, gli rispondo che sono "terrorizzato" e gli dico che entro questa sera quel serpente sarà ammalato se non lo rimette dentro al terrario. Ahimè il baldo giovane non segue il consiglio ma almeno ci ho provato! Usciamo soddisfatti e tiriamo le conclusioni su questa mostra senza farci influenzare da quest'ultimo episodio. Visitare la mostra Aquarium e Reptilarium a Spresiano - Treviso è senza dubbio una bella esperienza oltre che un'occasione per vedere numerosi rettili ed al tempo stesso imparare qualcosa su di loro. I terrari sono puliti, gli animali in salute e le didascalie sono di grande aiuto per far capire ai visitatori che i serpenti, squali, sauri non sono i mostri che spesso crediamo che siano. La mostra offre al visitatore un approccio più razionale per avvicinarsi a questi affascinanti animali. Se vogliamo trovare qualche difetto a questa mostra includerei: il domatore col serpente e gli scorpioni (Pandinus imperator) fluorescenti al buio. Tuttavia l'impronta informativa ed educativa che accompagna il visitatore lungo il percorso fa pendere il piatto della bilancia per un giudizio favorevole della mostra. Quindi se Sabato o Domenica avete voglia di trascorrere un pomeriggio diverso dalla solita tv o centro commerciale consigliamo a tutti di fare un giro a Spresiano e visitare Aquarium e Reptilarium.

Questa scheda è stata scritta da Pier Luigi Vianello (pierluigi@reptiworld.it) per ReptiWorld. Il documento può essere liberamente pubblicato e distribuito purché ne venga citata la provenienza e l'autore.