Carlo Linneo e il "Sistema Naturale"

Carlo Linneo è il nome italianizzato di Carl von Linné, più noto  come Carolus Linnaeus. A questo naturalista svedese và il grande merito di aver sviluppato la nomenclatura binomiale. Iniziamo questo approfondimento su Carlo Linneo con una breve biografia di questo personaggio e scopriamo perchè è considerato il creatore della moderna classificazione scientifica.

Biografia

Carl von Linné è nato a Rashult, un piccolo paese nella provincia di Smaland in Svezia, il 23 maggio 1707. Il padre Nils Ingermarsson, pastore luterano a Stenbrohult,  dal 1704 crea e si impone il nome di Linnaeus chiamandosi Nils Ingemarsson Linnaeus. La madre è Christina Brodersonia, figlia di Samuel Brodersonius (1658-1707), pastore luterano. Sposa Nils Ingemarsson Linnaeus nel 1706 e prende il nome di Christina Linnaeus.

Il giovane Carl dimostra fin da giovane una forte propensione all' osservazione della natura e delle piante in particolare. Preferisce trascorrere il suo tempo all'aria aperta piuttosto che alla scuola di Vaxio impostagli dal padre che voleva avviarlo alla carriera religiosa. Per questo motivo viene considerato dai suoi insegnanti come un ragazzo non molto dotato e poco incline allo studio. Vengono tuttavia intuite alcune sue doti dal dr Johan Stensson Rothman (1684-1763), medico e botanico che inizierà Linnaeus alle teorie del francese Sébastien Vaillant (1669-1722) sulla sessualità delle piante Sermo de structura florum (1717).

Inizia gli studi di medicina a Lund nel 1727 ma già l'anno successivo si trasferisce all' università di Uppsala. Lo studio della medicina comprende quello delle sostanze per lo più di origine vegetale allora usate in farmacia. L'Università di Uppsala, fondata nel 1477, era la più prestigiosa della Svezia. Questa combinazione gli dà modo di coltivare la sua vera passione: gli studi di botanica.

Si dimostra uno studente capace e già nel 1730 inizia a delineare un proprio metodo di classificazione tassonomica, tiene la sua prima lezione in qualità di dottore il 4 Maggio dello stesso anno. Nel 1731 organizza una spedizione etnografica e botanica in Lapponia che realizzerà nel 1732 nonostante le ristrettezze economiche. Il suo viaggio verrà raccontato nella "Lachesis lapponica" un opera postuma pubblicata nel 1811. Nel 1734 organizzerà un'altra spedizione nella Svezia centrale. L'opera "Flora lapponica" che pubblicherà nel 1737, contiene gli appunti e le osservazioni su questa spedizione. Fra il 1733 ed il il 1738 Linneo visita la Germania, l' Olanda, la Francia e l' Inghilterra.

Nel 1735 si trasferisce in Olanda dove termina gli studi di medicina all' Università di Harderwijk per poi iscriversi successivamente all' Università di Leiden per consolidare ulteriormente i suoi studi. La sua reputazione come botanico e la stima di cui gode nell'ambiente scientifico sono ormai consolidate. Pubblica il Systema naturae,quella che è considerata la sua opera più importante e che nella prima edizione conta non più di 11 pagine.

Nel 1736 si mette al servizio del banchiere George Clifford (1685-1760). E' proprio questo ultimo a finanziare il suo lavoro e la pubblicazione di alcune opere fra cui: il Giardino di Clifford, Flora lappone e Viridarium Cliff. Tuttavia l'opera più importante pubblicata grazie al suo mecenate resta "Fundamenta botanica" uno dei testi più importanti sulla botanica che contiene le regole della nomenclatura.

 Carlo Linneo
 Carlo Linneo
 Carlo Linneo
Busto del naturalista Hortus Cliffortianus Systema Naturae

Nel 1738 torna in patria e fissa la sua dimora a Stoccolma ma nel 1741 accetta la cattedra di fisica all' Università di Uppsala. La sua esperienza alla cattedra di fisica è di breve durata perchè l'anno successivo viene assegnato a quella di medicina teorica e pratica. L'incarico a cui però ambisce e che riesce ad ottenere l'anno dopo è la la cattedra di botanica, dietetica e materia medica, che manterrà fino alla sua morte. Trascorrerà il resto della sua vita tra Uppsala e Hammarmiby dove si dedicherà esclusivamente agli studi di botanica. Fra i suoi meriti ricordiamo anche che contribuì alla fondazione dell' Accademia svedese delle scienze. Il matrimonio nel 1739 con Sara Elisabeth Moræa (1716-1806), figlia di Johan Moræus, medico in Falun (1672-1742) gli consente di raggiungere una certa tranquillità economica.

Ad Uppsala inoltre restaurerà il Giardino botanico, seminando le piante secondo il suo sistema di classificazione. I suoi studenti nel frattempo prendono parte ai viaggi d'esplorazione che diventavano via via sempre più numerosi. Fra di loro ricordiamo i più celebri : Pehr Kalm (1716–1779), Pehr Löfling (1729–1756), Pehr Forskål (1732–1763), Daniel Solander (1733–1782), Andreas Sparrman (1748–1820), Carl Peter Thunberg (1743–1828), Olof Peter Swartz (1760–1828).

Nel 1758, soffre di un periodo di depressione ed acquista la proprietà di Hammarby nei pressi di Uppsala, dove costruirà un piccolo museo per la sua grande collezione personale. Nel 1761 è insignito del titolo nobiliare, retroattivo con effetto dal 1757.  Si chiamerà von Linnë

Durante gli ultimi anni della sua vita divenne sempre più pessimista nei confronti della sua ricerca e delle sue opere e fu vittima di una crescente depressione. Nel 1774 ebbe una serie di infarti leggeri. Morirà Il 10 Gennaio alle ore 8, Al suo capezzale sono presenti la figlia Sophia (1757-1830) moglie di  Samuel Christoffer Duse e il suo allievo dal 1773-1775, l'inglese John Rotheram (1750-1804) poi professore a St Andrews, Scotland.  Le sue ceneri sono custodite nella Cattedrale di Uppsala e insignite da un medaglione in bronzo riportante la scritta: 'Princeps Botanicorum'. Verrà ricordato oltre che come un grande biologo come il miglior sistematico del Settecento ed il fondatore della moderna classificazione scientifica.

Dopo la sua morte, suo figlio, chiamato anche lui Carl, cercò di continuare in qualche modo l'opera del padre. In seguito alla morte del figlio sua moglie e le figlie vendettero la sua biblioteca  i suoi manoscritti e le sue collezioni di storia naturale al naturalista britannico Sir James Edward Smith che fondò la Società Linneana di Londra.

Fra le sue opere ricordiamo le più note:

Systema Naturae e la nomenclatura binomiale

Soffermiamoci oltre che sugli studi e sugli eventi della vita di Linneo anche sulla persona per capirne il carattere e le motivazioni. Caratteristiche fondamentali di Linneo sono il suo spiccato senso dell'ordine e la profonda religiosità, presenti in tutte le sue opere.

Linneo, complice anche l'influenza del padre, era molto religioso. Tutta la sua vita era dedicata alla conoscenza di ciò che Dio aveva creato ed era convinto che studiando le opere di Dio avrebbe raggiunto o perlomeno compreso la saggezza divina. Questo pensiero lo perseguiterà durante tutto il corso della vita e lo spronerà a cercare l'ordine divino della creazione partendo dalla costruzione di una "classificazione naturale" che doveva essere la chiave per rivelare questo ordine. Linneo quindi abbraccia il pensiero fissista in contrasto con le teorie evoluzionistiche.

La visione statico-fissista del mondo parte da un modo di pensare ”spontaneo”, irriflessivo, vale a dire pacificamente accettato. Essa ha dominato la cultura religiosa e non, per numerosissimi secoli. Secondo questa visione delle cose tutta la perfezione della realtà è data fin dal suo inizio. L’opera creativa è insomma considerata già compiuta e perfetta con tutte le specie viventi esistenti o estinte. L’uomo sopraggiunge quando l’opera creativa è al vertice.

Durante la sua permanenza in Olanda Linnaeus vive con Johan Frederik Gronovius , il quale conosciuto il Systema Naturae ne intuisce il valore scientifico e lo fà pubblicare a sue spese (Leida 1735). Del Systema Naturae furono complessivamente pubblicate dodici edizioni.

Nel Systema Naturae, sono classificati oltre 4000 animali, secondo una "classificazione artificiale" degli organismi basata su caratteri esterni ed evidenti come, per esempio, la disposizione dei denti nei Mammiferi, il tipo di becco e zampe negli Uccelli, o la posizione delle pinne nei Pesci. Nell'opera la mente di Linneo, pratica e realistica, ha colto e descritto in modo diretto le caratteristiche concrete ed osservabili dei soggetti naturali.

Di conseguenza è stato possibile raggruppare insieme organismi che avevano almeno un carattere comune, facilmente riscontrabile, pur differendo tra loro per altri particolari. Secondo un metodo, o sistema, estremamente più conveniente e rapido per l'identificazione di vegetali e di animali.

Dobbiamo a Linneo, tra l'altro, l'introduzione deii simboli (Marte) e  (Venere) per indicare rispettivamente il maschio o la femmina.

Il naturalista svedese ebbe il merito di creare un valido sistema di classificazione tassonomica dei viventi, ma le sue idee creazioniste, che trovarono in breve tempo larga diffusione, determinarono una resistenza della comunità scientifica alle ipotesi evoluzioniste. Queste, al principio del XVIII secolo, cominciarono a essere oggetto di dibattito nei circoli intellettuali; i concetti rimasero, tuttavia, piuttosto vaghi e in quel periodo non furono delineate in modo organico teorie che potessero spiegare i meccanismi evolutivi.

Merito grandissimo dello svedese fu la definizione e l'introduzione nel 1753 della nomenclatura binomiale nel sistema di classificazione delle piante e degli animali. Con questo metodo tassonomico (concepito poco più di un secolo prima da Bauhin) si attribuiscono due nomi (in origine in latino) a ciascun organismo: il primo nome si riferisce al Genere di appartenenza dell'organismo stesso ed è uguale per tutte le specie che condividono alcuni caratteri principali (nomen genericum); il secondo termine, che è spesso descrittivo, designa la Specie propriamente detta (nome triviale o nome specifico). La innovazione fu enorme, infatti precedentemente alla nomenclatura binomiale il sistema di nomenclatura era semplicemente basato su una estesa descrizione di ogni pianta, in latino, per i caratteri distintivi ritenuti di rilievo, in modo del tutto arbitrario, da ogni classificatore.

Per saperne di più:

Questo documenti è stato scritto da Pier Luigi Vianello (pierluigi@reptiworld.it) per ReptiWorld. Il documento può essere liberamente pubblicato e distribuito purché ne venga citata la provenienza e l'autore