Costruire una parete in roccia

Riproponiamo questo articolo, realizzato e pubblicato per la prima volta nel 2002 che spiega come costruire una finta parete in roccia in modo da rendere il vostro terrario esteticamente più gradevole. La tecnica e i materiali sono gli stessi utilizzati per realizzare le pareti dei terrari negli zoo e nei rettilari. 

   
 Il terrario all'inizio
Ecco come si presenta il nostro terrario prima della realizzazione della parete in roccia. Un asettico contenitore formato da pannelli di legno. I pannelli, completamente lisci, non offrono all'animale nessun appiglio per arrampicarsi oltre a rendere l'habitat messo a disposizione del futuro ospite assolutamente innaturale.

 

   
Cosa occorre per iniziare

Ecco l'elenco del materiale che vi occorre: 

Iniziamo a costruire

Adesso che abbiamo tutto il necessario, mettiamoci al lavoro:

   
 Parete in roccia - Fase 1

Utilizzate il cutter per tagliare i fogli di polistirolo in modo che aderiscano perfettamente fra di loro ed occupino totalmente una parete. Scavate i fogli per creare una lastra ruvida ed imperfetta, non preoccupatevi di forare il foglio di polistirolo. Non eseguite tagli troppo precisi e non tracciate solchi in linea retta con il cutter. Importante: tracciate fori e solchi tutti a diversa profondità ed il più irregolari possibile.

 

   
 Parete in roccia - Fase 2

Una volta che i fogli di polistirolo avranno l'aspetto di quelli in fotografia potete incollarli alle pareti dei terrari. Per incollarli utilizzate la colla a caldo oppure un altro collante specifico per polistirolo. Nei negozi di fai-da-te trovate anche dei tubi di silicone specifici per questo materiale. Noi per il nostro terrario abbiamo utilizzato della colla a caldo perché si fissa immediatamente e non c'e' bisogno di attendere molto perché asciughi. Se i vostri fogli di polistirolo sono troppo sottili o volete creare delle zone più prominenti potete incollare più fogli di polistirolo uno sopra l'altro.

   
 Parete in roccia - Fase 3

Per la parete laterale sinistra del nostro terrario non abbiamo utilizzato un foglio completo di polistirolo ma abbiamo recuperato tutti i pezzi tagliati precedentemente. Anche con un collage di questo tipo si ottengono ottimi risultati. Per non rendere piatta la nostra parete abbiamo sfruttato gli angoli del terrario per creare delle terrazze come si vede in figura. Attenzione: le terrazze appena incollate sono fragili ed è facile romperle o staccarle.

   
 Parete in roccia - Fase 4

Utilizzate la schiuma poliuretanica per riempire le fessure fra i fogli di polistirolo. Noi abbiamo utilizzato la schiuma anche per dare maggior consistenza e solidità alla nostra terrazza angolare. Fate attenzione a non esagerare, questo prodotto raddoppia il suo volume quando asciuga quindi anche se vi sembra di averne messa troppa è facile che una volta asciutta dovrete rimuoverne un po' col cutter. Un' altro inconveniente di questo tipo di materiale è che la colla fatica ad aderire, quindi lo ripeto: attenzione a non esagerare con le dosi.

   
 Parete in roccia - Fase 5
Il vostro terrario a questo punto si presenta così. In sintesi fino ad ora abbiamo:

- incollato tutti i pezzi di polistirolo alle pareti
- incollati alcuni pezzi di polistirolo fra di loro per aumentare la profondità della parete
- utilizzato la schiuma poliuretanica per fissare ulteriormente eventuali terrazze sporgenti

Dobbiamo solo aspettare alcune ore per far asciugare la schiuma ed assicurarci alla fine che non ci siano pezzi fissati in modo posticcio o precario.

 

   
 Parete in roccia - Fase 6

Adesso inizia la parte sporca del lavoro. Occorre preparare la colla per piastrelle. L'impasto privo di grumi si ottiene versando prima l'acqua, poi la polvere e miscelando con trapano o cazzuola. La superficie delle pareti del nostro terrario è di poco inferiore ai 3 mq, dato che una confezione da 5 kg di Kerakoll ha una resa di circa 2 mq abbiamo utilizzato due confezioni: la prima da 5 kg, la seconda da 2 kg. Sulla confezione è indicato in quanti litri d'acqua deve essere diluito il prodotto. Se la colla è diluita in una quantità maggiore d'acqua otterrete un impasto più fluido e le superfici finali saranno più lisce. Al contrario, un impasto meno fluido ci permetterà di ottenere superfici più ruvide e grezze.

   
 Parete in roccia - Fase 7

Iniziamo a cospargere di colla tutte le pareti avendo cura di aver messo dei fogli di giornale sul fondo per non rovinare la base del nostro terrario. Per dare la colla possiamo usare un pennello.  Dopo circa 6-8 ore le pareti saranno asciutte ed il vostro terrario si presenterà come quello in fotografia. Se vedete che avete saltato dei punti è il momento buono per effettuare delle piccole correzioni.

   
 Parete in roccia - Fase 8

A questo punto il collage di polistirolo che avevamo all' inizio ha decisamente cambiato aspetto. E' possibile tuttavia apportare ancora qualche miglioramento: possiamo ad esempio fissare delle  piante artificiale lungo le pareti o magari qualche ramo particolarmente decorativo. Se avete il pollice verde potete anche tentare l'allevamento di alcune piante del genere Tillandsia, sono piante epifite che vivono sui tronchi o sui rami degli alberi, soprattutto nelle foreste tropicali e subtropicali. Il particolare habitat sopraelevato di queste piante è dovuto alla necessità di conquistare un luogo sufficientemente illuminato in un ecosistema molto ombroso. I vari substrati servono alle epifite esclusivamente da sostegno. L’ancoraggio delle epifite ai tronchi o alle piante ospiti avviene normalmente con radici adesive o aggrappanti.

   
 Parete in roccia - Fase 9

Se volete migliorare la vostra parete in roccia lasciate asciugare la colla un giorno ed il giorno successivo ripassatela completamente con una nuova dose dello stesso materiale. Questo metodo è utile nel caso che dobbiate ospitare nel terrario animali particolarmente grossi e "vivaci". Con una nuova mano di colla la vostra parete ne guadagnerà in consistenza e sarà più durevole nel tempo.

   
 Parete in roccia - Fase 10

A questo punto potete sbizzarrirvi a personalizzare la parete come meglio credete. Noi abbiamo colorato alcune zone della parete con una tinta sabbia e abbiamo fissato una pianta sull'angolo destro del terrario. Nulla vieta comunque di fissare altre piante o tronchi direttamente alla parete.

   
Il risultato finale
   
 Il terrario completato

E' entusiasmante! Come si vede dalle foto il risultato finale è un terrario che non ha nulla da inviare a quelli dei migliori zoo. Una lampada spot fissata in un angolo crea un angolo più luminoso che conferisce al nostro terrario un certo fascino ed una impressionante naturalezza. Noi ci siamo fermati qui perchè il risultato ottenuto a questo punto ma volendo è possibile colorare la parete a vostro piacere con i colori all'acqua. Non vi resta altro da fare che inviarci la foto del vostro terrario ed aiutarci a migliorare questa pagina con le vostra esperienza ed i vostri personali accorgimenti.

Questa scheda è stata scritta da Pier Luigi Vianello (pierluigi@reptiworld.it) per ReptiWorld. Il documento può essere liberamente pubblicato e distribuito purché ne venga citata la provenienza e l'autore.