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Le vibrisse sono peli o setole a contatto con terminazioni nervose. Sono dei veri e propri organi di senso utilizzati dai mammiferi per percepire la presenza di prede e ostacoli tramite le vibrazioni dell'aria. Le vibrisse più note del monto animale sono i baffoni dei gatti. Anche nell'uomo sono presenti delle vibrisse e sono situate nel vestibolo delle fosse nasali. |
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(05/02/2007) Pier Luigi Vianello
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Ciao Sandra, mi spiace che il tuo camaleonte sia morto tuttavia la motivazione che ti ha fornito il veterinario non è di grande aiuto per capire cosa è realmente accaduto. Mi spiego meglio: anche ammesso che il camaleonte abbia avuto questo "rifiuto alla vita" ti sei chiesta da cosa è stato causato? Un camaleonte nato in cattività ed allevato in terrario non muore per un "rifiuto alla vita"! Muore perchè smette di mangiare a causa dello stress, muore per un colpo d'aria, muore per una malattia ma non per un "rifiuto alla vita". Il consiglo che mi sento di darti in questo momento è: non credere che si tratti di un rettile difficile o con tendenze suicide e se realmente ti piace come animale non abbandonare l'idea di allevarne uno. Rivedi con l'aiuto di qualcuno che ha gia' allevato camaleonti le impostazioni del terrario e quando ti sentirai pronta acquista un esemplare di accertata provenienza e rigorosamente nato in cattività. Controlla il tuo animale tutti i giorni perchè come hai avuto modo di constatare i camaleonti deperiscono in tempi molto brevi e non appena vedi qualcosa che ti insospettisce nel comportamento del rettile chiama l'allevatore. |
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(29/01/2007) Pier Luigi Vianello
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Ciao Gianluca, per esserti di aiuto ho bisogno di sapere la temperatura all'interno del terrario. Più precisamente la temperatura in prossimità del cavetto riscaldante e lontano dal cavetto. Solo in questo modo infatti sono in grado di dirti o meno se ti serve una lampada spot per alzare o abbassare la temperatura. Altre indicazioni utili potrebbero essere la dimensione del terrario e il wattaggio del cavo riscaldante. E' "normale" che il boa c.i. faccia "poco movimento", si tratta di un predatore opportunista che non ricerca attivamente la preda ma rimane da capire se il tuo serpente mangia regolarmente, con che frequenza gli dai da mangiare, il tipo di prede, se è restio o si getta immediatamente sulla preda. Non ti spaventare per tutte le domande ma più informazioni mi fornisci più io saro' in grado di aiutarti. |
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(03/01/2007) Pier Luigi Vianello
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Ciao Davide, innanzi tutto ti ringrazio per i complimenti.Credimi: c'è moltissimo lavoro per realizzare ed aggiornare ReptiWorld sia in termini di esperienze personali che in termini di tempo dedicato alla lettura dei numerosi testi. Veniamo subito alle tue domande: - il terrario: 68 di altezza, 108 di lunghezza e 56 cm di profondità sono misure dignitose ed accettabili per un (1) esemplare di calippo. Certo sarebbe meglio poterlo sviluppare maggiormente in altezza, tuttavia se hai la possibilità ti consiglio di far trascorrere al tuo futuro camaleonte parecchie ore estive in terrazza o in giardino. In questo modo gli offri sia la residenza invernale che quela estiva. - evita la sabbia per il fondo. Il motivo è semplice: se il camaleonte afferra i grilli sulla sabbia è facile che ingerisca oltre all'insetto anche un po' della sabbia stesa. La sabbia ingerita è pericolosa, causa occlusioni intestinali. - bravo per l'idea della vasca dell'acqua col filtraggio. Stai attento solo all'areazione nel terrario, mi spiego meglio: il calippo è un camaleonte che sopporta bene anche condizioni ambientali a lui non congeniali. Per la precisione mi riferisco all'umidità. Per il calyptratus è meglio non esagerare e tenere il terrario ben areato. Ti sconsiglio il vetro come materiale per la realizzazione del terrario, disperde troppo il calore ed i continui riflessi sono fonte di stress per il rettile. Spero di esserti stato di aiuto ma non esitare a fare domande man mano che ti vengono idee o quando sarai in fase di realizzazione del terrario. Ciao e alla prossima |
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(10/11/2006) Pier Luigi Vianello
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Ciao Rocco mi fa piacere che hai letto l'articolo e rispondo subito alla tua domanda. I raggi UVB vengono filtrati quasi completamente (dipende da spessore e qualità del vetro) dal comune vetro "float". Di conseguenza credimi: non hai nulla di che preoccuparti. Anche io sto' diverse ore di fronte al terrario, è il modo migliore per imparare direttamente dagli animali i loro comportamenti. Inoltre,se questo non bastasse, le lampade UVB perdono di efficacia col trascorrere del tempo, dopo 1 anno al massino vanno sostituite. Spero di averti tranquillizzato e di aver risposto in modo esauriente alla tua domanda |
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(25/10/2006) Pier Luigi Vianello
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Ciao Tony, non è facile rispondere in modo esauriente al comportamento del tuo serpente. Occorre capire se quando l'animale esce dalla teca non sia infastidito da qualche elemento, ad esempio: il cambio di temperatura, la presenza di animali domestici in casa ed altri ancora. A questi fattori aggiungi poi il fatto che il pitone reale è un serpente tendenzialmente "timido" quindi non è insolito che cerchi di darsi alla fuga per scappare in qualche angolo della casa al riparo da sguardi indiscreti. Altro fattore che incide pesantemente sul comportamento del rettile è che stà facendo la muta: in questo periodo è completamente indifeso, i suoi sensi sono intorpidi e quindi si sente minacciato nel momento in cui vai a tirarlo fuori dal terrario. |
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(20/09/2006) Pier Luigi Vianello
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E' vero. Il camaleonte è un animale solitario, chi alleva da anni questi anni dedica loro un terrario ciascuno. Tuttavia non è da escludere una pacifica convivenza dispondendo di un terrario sufficentemente grande e di esemplari "pacifici". In base alla mia esperienza ti suggerisco comunque di dividere i due animali al primo accenno di aggressivià o di sottomissione di uno dei due esemplari (femmina in primis) |
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(19/01/2005)
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Consiglio di usare gli isolanti acustici presenti nei materiali di edilizia / fai da te. Si tratta di pannelli soffici di circa 100 x 50 cm di dimensioni che puoi facilmente tagliare e applicare ad un qualunque contenitore. Questi pannelli vengono utilizzati per insonorizzare dei locali quindi a seconda della qualità del materiale sono in grado di ridurre in maniera drastica il rumore causato dai grilli. |
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(11/01/2005)
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Mi spiace Federico ma la detenzione e la vendita di questi rettili è stata proibita con un aggiornamento al decreto dei pericolosi nel 2002 quindi se non li avevi gia' denunciati prima di quell'anno non puoi tenerli. |
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(29/11/2004)
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I serpenti a differenza dei sauri, non hanno né membrana uditiva (timpano) né orecchio medio né tromba di Eustachio. Sono dotati di terminali nervosi che collegano la mandibola all’orecchio interno. Questo permette loro di captare le più minime vibrazioni generate da un animale (es. topolino) che scorrazza a parecchi metri di distanza. Con questo sistema risultano sensibili solamente a frequenza molto basse. Alle frequenze vocali i serpenti sono quindi praticamente sordi. |
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(13/05/2003) Pier Luigi Vianello
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I serpenti sono sprovvisti di palpebre. Gli occhi sono protetti da una membrana cornea trasparente, tale membrana viene periodicamente sostituita con la muta. |
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(13/05/2003) Pier Luigi Vianello
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Il più grande sauro vivente è il drago di Komodo. Si tratta di un grande varano che può raggiungere e superare i 3 metri di lunghezza. |
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(13/05/2003) Pier Luigi Vianello
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In realtà non tutte le specie di tartaruga sono così longeve e solo alcune possono superare i cento anni di età. Uno degli esemplari più longevi di tartaruga gigante delle isole Galapagos vive allo zoo di Sidney ed ha oltre 170 anni! |
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(13/05/2003) Pier Luigi Vianello
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Per alludere a lacrime false, di falso dolore. Gli antichi credevano che il coccodrillo, nascosto tra i canneti sulle rive dei fiumi, imitasse il pianto dell'uomo per muovere a compassione i passanti, attirarli e con suo comodo poi divorarli. In realtà i coccodrilli piangono per riflesso condizionato quando inghiottono bocconi volumisi o per espellere il sudore durante il faticoso processo di digestione. |
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(03/05/2003) Pier Luigi Vianello
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Si dice che il tuatara è un "fossile vivente". Il primo ad adoperare questa espressione fu Charles Darwin per definire una pianta e più precisamente la Gingko biloba.I fossili viventi sono organismi che hanno avuto un tasso di evoluzione molto basso, pertanto sono rimasti invariati per centinaia di migliaia di anni. Alcuni di essi, poi, sono stati identificati e classificati prima come fossili che come organismi viventi. Si tratta di veri e propri sopravvissuti, che vivono in mondo diverso da quello in cui si sono evoluti e si trascinano appresso la loro arcaicità, ritagliandosi spesso un angolino in zone dove la competizione non è troppo forte. La definizione di fossile vivente include diversi tipi di organismi. Alcuni, come Latimeria o Neopilina, sono gli ultimi rappresentanti di gruppi molto diffusi in passato e oggi estinti. Altri conservano caratteristiche primitive pur appartenendo ad un gruppo che si è evoluto con successo. Lo Sphenodon punctatum rappresenta un altro classico esempio di fossile vivente. E' l'ultimo rappresentante dei Rincocefali, rettili così denominati per la particolare forma a becco del muso. I Rincocefali sono comparsi all'inizio del Mesozoico e sono stati ritenuti scomparsi a partire dalla fine del Giurassico. Lo Sphenodon, un piccolo rettile simile ad una grossa lucertola, è rimasto molto simile alle specie che vivevano sulla Terra 150 milioni di anni fa, esiliato in Nuova Zelanda, un territorio che, grazie all'isolamento, lo ha protetto dalla competizione con altri animali dalla quale sarebbe stato probabilmente sconfitto, considerata la sua arcaicità. Questo rettile, molto lento a causa del suo bassissimo metabolismo, da sempre era stato oggetto di caccia da parte dei Maori, che lo chiamavano con il nome di Tuatara, ma il mondo scientifico non lo conobbe fino all'ottocento. Nella prima metà del secolo scorso, infatti, esso venne studiato da J.E. Gray, che lo battezzò con il nome di Hatteria punctata. La pubblicazione non era però destinata a grande risonanza, infatti nessuno si rese conto dell'eccezionalità dell'esemplare. Soltanto nel 1867 Albert Gunther, del Museo Britannico, si rese conto che non si trattava di un Sauro, ma di un rettile molto arcaico finora sconosciuto per il quale era necessario creare un gruppo. Su suggerimento del paleontologo Owen, il nuovo gruppo fu chiamato Rincocefali. Il nome fu cambiato da Hatteria a Sphenodon, perchè lo stesso Gray aveva adoperato questo nome descrivendo un cranio della specie. Veniva riconosciuta così l'arcaicità della specie ed il suo rango di fossile vivente. L'arrivo del tuatara e di poche specie di dinosauri in Nuova Zelanda si è avuto probabilmente nel Cretaceo medio, quando era possibile un poco agevole collegamento con il Sud America L'assenza di predatori naturali ha preservato questo piccolo rettile, gli stessi maori hanno attuato una caccia discreta e solo l'arrivo dell'uomo bianco e dei suoi animali domestici ha portato questa specie sull'orlo dell'estinzione. Adesso lo Sphenodon, più antico dei dinosauri, è protetto. |
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(03/05/2003) Pier Luigi Vianello
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Dipende dal rettile che andrà ospitato al suo interno. In genere per i serpenti è sufficiente una lampadina spot o in alternativa un tubo al neon. Per sauri e cheloni invece è indispensabile una fonte luminosa a spettro solare. Ulteriori informazioni le trovi nel capitolo "terrario" al paragrafo "illuminazione". |
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(03/05/2003) Pier Luigi Vianello
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E' la branca della zoologia che studia Rettili e Anfibi. E' un termine coniato recentemente (metà del XIX secolo) perché prima le due classi non venivano distinte. |
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(03/05/2003) Pier Luigi Vianello
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Per prima cosa devi dirmi quale specie di sauro hai acquistato perché non tutte le specie sono minacciate e quindi potrebbe non essere necessario il CITES come ti ha detto il negoziante. |
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(03/05/2003) Pier Luigi Vianello